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  • Pa: Bongiorno lavora su dirigenti, verso provvedimento su obiettivi e premi
  • In Italia i dirigenti pubblici sono circa 160 mila, dei quali pił di tre quarti, quasi 130 mila, sono dirigenti medici.
  • 23 luglio 2018
  • (Arm/AdnKronos)

    Clima di attesa per i 160 mila dirigenti della pubblica amministrazione oggetto di attenzione da parte del ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Il ministro, infatti, vuole iniziare proprio dai capi degli uffici pubblici per migliorare l’efficienza della Pa e, secondo quanto si apprende, sta lavorando assiduamente, con un team di esperti, ad un provvedimento che inciderà sulla valutazione dei manager pubblici, probabilmente sarà un decreto che potrebbe essere presentato in Cdm prima di Ferragosto.

    L’obiettivo di Giulia Bongiorno però non è criminalizzare una categoria ma puntare alla valorizzazione del merito con maggiore oggettività rispetto a quanto avviene oggi con gli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv), interni alle amministrazioni. Tale delicato compito dovrebbe essere affidato in futuro ad una commissione di esperti esterni alle amministrazioni. Non a caso, nei giorni scorsi il ministro della Pa si è scagliata contro la promozione a pieni voti di troppi dirigenti che ‘prendono 100’ immeritatamente. Sarò la “stalker dei dirigenti che prendono 100” ha detto nei giorni scorsi alludendo proprio a questo tema.

    E di “attesa fiduciosa” parla Barbara Casagrande, segretario generale di Unadis, in rappresentanza dei dirigenti dello Stato, che nei ministeri sono circa 3 mila. Il sindacato dei dirigenti ha chiesto un incontro al ministro ma per ora non è stato ancora convocato. “Siamo contenti che non ci sarà una grande riforma ma cambiamenti su alcuni punti centrali della Pa come digitalizzazione e valutazione” afferma all’Adnkronos. E nel merito sostiene “ci preoccupa la mancanza di un sistema serio di valutazione, noi non siamo tutti uguali: non possiamo prendere tutti 100”. Ma allo stesso tempo avverte: “l’organismo valutatore esterno dovrà essere una Casa di vetro, i vari professori ed esperti che dovranno valutare i dirigenti dovranno essere realmente terzi e competenti”.

    Casagrande inoltre esprime qualche “perplessità” perché per conseguire obiettivi sfidanti, come quelli dichiarati dal ministro, “servono risorse umane adeguate e risorse finanziarie. Il blocco del turn over in anni e anni ha depauperato gli uffici”. Quanto alle novità annunciate da Bongiorno sulla ‘stretta’ all’assenteismo con nuove misure di rilevamento biometrico, ovvero riconoscimento delle impronte digitali e dell’iride, Casagrande commenta positivamente la volontà di adottare misure più stringenti contro i cosiddetti furbetti del cartellino ma difende la categoria dei manager pubblici, ai quali appartiene, rispetto ad eventuali sanzioni fino a 500 euro che, in caso di frodi sulle presenze, verrebbero inflitte ai dirigenti in quanto ritenuti responsabili.

    “Non possiamo essere responsabili di comportamenti penalmente rilevanti – asserisce – il dipendente pubblico ha giurato fedeltà allo Stato e noi dirigenti non possiamo esercitare controlli capillari nei ministeri dove lavorano centinaia di impiegati, non siamo in condizione di farlo”. Nella valutazione dei dirigenti dovrebbero entrare in gioco anche i cittadini che con gli emoticon (faccette) possono dare un giudizio sulle prestazione dei servizi di determinati uffici. “Ben vengano i giudizi dei cittadini - commenta ancora Casagrande – ma sui tempi di una determinata pratica, ad esempio un permesso a costruire, ma non nel merito” perché se uno non ha un requisito e la sua pratica non viene accettata non può e non deve poi scagliarsi contro la pubblica amministrazione con un giudizio negativo.

    I dirigenti comunque stanno con il fiato sospeso anche per la trattativa in corso all’Aran per il rinnovo contrattuale 2016-2018. Un nuovo contratto che dovrà portare aumenti in busta paga per i dirigenti di prima fascia nei ministeri di circa 497 euro lordi e, per quelli di seconda fascia, di circa 241 euro. In Italia i dirigenti pubblici sono circa 160 mila, dei quali più di tre quarti, quasi 130 mila, sono dirigenti medici.

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