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18 DICEMBRE 2025

Preoccupano i contenuti della manovra 2026

Con profonda preoccupazione, COSMED ha appreso che, nel maxi-emendamento alla Manovra Economica 2026, sarebbe contenuta una norma che andrebbe a ridimensionare il riscatto di laurea ai fini del diritto a pensione anticipata (cosiddetta “Fornero”).

Da notizie diffuse dagli organi di stampa, questi lavoratori, che maturano i requisiti per la pensione a partire dal 1° gennaio 2031, si vedranno ridotto il conteggio degli anni riscattati ai fini dei requisiti per il pensionamento. Infatti nell’emendamento verrebbe previsto che una quota crescente dell’anzianità contributiva derivante da riscatto dei corsi legali di studio universitario (diplomi previsti dalla L. 341/1990 e successive modifiche, incluse le riforme L. 240/2010 e L. 99/2022) non concorra più al raggiungimento del requisito anagrafico.

La “franchigia” di contribuzione riscattata che non vale ai fini del requisito aumenterebbe gradualmente: 6 mesi per chi matura i requisiti nel 2031, 12 mesi nel 2032, 18 mesi nel 2033, 24 mesi nel 2034 e 30 mesi dal 2035 in poi. In pratica, per le persone che hanno utilizzato o stanno utilizzando il riscatto di laurea come strumento per anticipare l’uscita, l’emendamento comporterebbe un allungamento del percorso: una buona parte del riscatto continuerà a esistere come contribuzione, ma non potrà essere “spesa” per raggiungere più in fretta la soglia richiesta per la pensione anticipata. Non risulta chiaro se la modifica sia limitata alle sole lauree triennali (ad esempio, in scienze infermieristiche) o anche alle lauree specialistiche (es. biologia, fisica, chimica), incluse quelle a ciclo unico come medicina e chirurgia. Inoltre, sempre da quanto riportato dagli organi di stampa, il maxi-emendamento conterrebbe un ritocco delle finestre “mobili” di decorrenza dei trattamenti pensionistici, a due anni di distanza dalle sciagurate modifiche contenute nella Manovra 2024.

L'emendamento prevedrebbe per i soggetti che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2032, per le forme di pensionamento anticipato per cui oggi è previsto un posticipo di tre mesi della decorrenza, un aumento del “differimento” a 4 mesi per chi matura il diritto nel 2032-2033, 5 mesi nel 2034 e 6 mesi dal 2035. Resterebbero fuori le situazioni per cui è già previsto un incremento progressivo del posticipo fino a 9 mesi (a regime dal 1° gennaio 2028) per il pensionamento anticipato indipendente dall’età, ovvero medici e dirigenti sanitari. Peccato, però, che attualmente il pensionamento in cumulo permetta, anche per loro, di mantenere la finestra mobile delle restanti classi dei lavoratori dipendenti, ovvero 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti della Fornero. Pertanto questa modifica toccherebbe, ancora una volta, la dirigenza dell’area sanitaria del SSN.

Queste notizie sono state diffuse dalle testate giornalistiche nazionali nella giornata del 16/12, in assenza, al momento, di un riscontro ufficiale, in quanto alla data odierna il maxi-emendamento non è ancora stato pubblicato sul sito web del Senato.

Se fosse confermata l’indiscrezione giornalistica, a prescindere dai tipi di diploma di laurea interessati dalla norma, si minerebbero le fondamenta del rapporto di fiducia con i lavoratori, che si vedrebbero, ancora una volta dopo le nefandezze della Manovra Economica 2024, cambiare le regole del “gioco” in corso di svolgimento. COSMED si prenderà cura di informarvi tempestivamente sugli sviluppi dell’incresciosa vicenda.   

Matteo d’Arienzo – Segretario Organizzativo COSMED

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